Diari pisani
giovedì, 26 novembre 2009
Una TantumDal foglietto informativo del Levotuss:
L’esperienza derivata dalla commercializzazione di prodotti contenenti levodropropizina in più di 30 paesi nel mondo evidenzia che la comparsa di effetti indesiderati è un evento molto raro.
Basandosi sulla stima di pazienti esposti a levodropropizina, derivata dal numero di confezioni vendute, e considerando il numero di segnalazioni spontanee, meno di un paziente ogni 500.000 ha manifestato reazioni avverse.
Indovinate un po' a cosa sono allergica io.
L’esperienza derivata dalla commercializzazione di prodotti contenenti levodropropizina in più di 30 paesi nel mondo evidenzia che la comparsa di effetti indesiderati è un evento molto raro.
Basandosi sulla stima di pazienti esposti a levodropropizina, derivata dal numero di confezioni vendute, e considerando il numero di segnalazioni spontanee, meno di un paziente ogni 500.000 ha manifestato reazioni avverse.
Indovinate un po' a cosa sono allergica io.
cilidif | 15:43 | commenti (1)
inclassificabili
martedì, 17 novembre 2009
Dello scrivere la tesi, early feelings Non vorrei essere noiosa, ma essendo il mio secondo giorno ufficiale da tesista mi devo ancora abituare alle molteplici sensazioni che caratterizzano questo mio nuovo stato...
- Sono in trappola: non necessita di commenti. Cfr. ansia da palcoscenico, tre minuti prima dell'esibizione.
- Sono libera: di studiare quello che voglio io. Finalmente!
- Sono sopravvalutata: fortemente. P. pensa solo cose belle e buone di me e del mio genio. Io penso che farò delle grosse cazzate e la deluderò immensamente.
- Sono lanciatissima: ah, no, non deluderò mai P., anzi le mostrerò quanto è giustificata la sua stima verso di me.
- Sono spaventata: da morire.
- Sono esaltata: beh, sono anche felice di avere una tesi, non che dovete pensare male.
- Non sono in grado: è una tesi sperimentale, che ovviamente coinvolge un esperimento, il quale coinvolge una persona vera su cui sperimentare. Mi ci vedo proprio.
- Sono in grado: devo fare un progetto per capire una cosa nuova, la mia creatività sarà dispiegata al massimo grado e stupirò tutti.
- La commissione: non capirà niente, mi lascerà parlare.
- La commissione, 2: non capirà niente e quindi mi metterà nei pasticci.
- 110 e Lode: perché sono a un passo.
- 108: se non mi tiro fuori la paglia dal culo (scusate il francesismo) nei miei ultimi 5 esami, da qui a giugno.
- < 108: se tutto, ma proprio tutto, dovesse andarsene bellamente all'Inferno.
- Commossa: dall'accoglienza ricevuta dalla mia meravigliosa relatrice.
- Spaventata: dall'accoglienza ricevuta etc.
- Indietro: con gli altri esami! In cui, dati i punti di cui sopra, se non prendo almeno 142 e lode mi getto nel chiostro della facoltà, nella convinzione che è meglio una morte romantica che un fallimento esistenzialista.
- Sono in trappola: non necessita di commenti. Cfr. ansia da palcoscenico, tre minuti prima dell'esibizione.
- Sono libera: di studiare quello che voglio io. Finalmente!
- Sono sopravvalutata: fortemente. P. pensa solo cose belle e buone di me e del mio genio. Io penso che farò delle grosse cazzate e la deluderò immensamente.
- Sono lanciatissima: ah, no, non deluderò mai P., anzi le mostrerò quanto è giustificata la sua stima verso di me.
- Sono spaventata: da morire.
- Sono esaltata: beh, sono anche felice di avere una tesi, non che dovete pensare male.
- Non sono in grado: è una tesi sperimentale, che ovviamente coinvolge un esperimento, il quale coinvolge una persona vera su cui sperimentare. Mi ci vedo proprio.
- Sono in grado: devo fare un progetto per capire una cosa nuova, la mia creatività sarà dispiegata al massimo grado e stupirò tutti.
- La commissione: non capirà niente, mi lascerà parlare.
- La commissione, 2: non capirà niente e quindi mi metterà nei pasticci.
- 110 e Lode: perché sono a un passo.
- 108: se non mi tiro fuori la paglia dal culo (scusate il francesismo) nei miei ultimi 5 esami, da qui a giugno.
- < 108: se tutto, ma proprio tutto, dovesse andarsene bellamente all'Inferno.
- Commossa: dall'accoglienza ricevuta dalla mia meravigliosa relatrice.
- Spaventata: dall'accoglienza ricevuta etc.
- Indietro: con gli altri esami! In cui, dati i punti di cui sopra, se non prendo almeno 142 e lode mi getto nel chiostro della facoltà, nella convinzione che è meglio una morte romantica che un fallimento esistenzialista.
cilidif | 21:39 | commenti (2)
cogito, glottologia e linguistica
venerdì, 13 novembre 2009
Tutte le volte... che scrivo alla Relatrice, finisce che mi sento un'idiota.
I giorni successivi passano tra una controllata compulsiva a gmail e l'altra, nell'attesa di una risposta che spero sempre non affondi gli artigli nelle piaghe aperte della mia autostima.
Per il momento è questa la fase in cui mi trovo.
Forse è perché ho scelto Psycho. Forse è perché in fondo so benissimo che lei è la persona giusta. Forse è perché io devo sempre dimostrare qualcosa - non si sa cosa - a qualcuno - non si sa chi -. But still.
I giorni successivi passano tra una controllata compulsiva a gmail e l'altra, nell'attesa di una risposta che spero sempre non affondi gli artigli nelle piaghe aperte della mia autostima.
Per il momento è questa la fase in cui mi trovo.
Forse è perché ho scelto Psycho. Forse è perché in fondo so benissimo che lei è la persona giusta. Forse è perché io devo sempre dimostrare qualcosa - non si sa cosa - a qualcuno - non si sa chi -. But still.
cilidif | 01:49 | commenti (3)
lunedì, 09 novembre 2009
Bon Ton "Alla morte di Teodorico, il genero ed i cortigiani gli uccidono la figlia: il che non solo non è una cosa bella, ma dimostra proprio che non si sapevano comportare".
cilidif | 22:34 | commenti
acta scholastica
giovedì, 05 novembre 2009
Cantastorie C'è questa persona che io rispetto molto, che ha detto questa cosa, che rispetto molto, too : "there's no point in telling stories unless you're telling it to people."
E penso che sia vero. Alla fine è da egoisti pensare di tenersi per sé le proprie storie, quando con un po' di impegno si può far sognare la gente, portarsela dietro in viaggi fatti apposta per la mente. Chi non è interessato non ascolterebbe comunque, allora perché privare gli altri di un piacere? Raccontare non è mai una violenza, né a se stessi né, tantomeno e soprattutto, agli altri: chi dice che non vale la pena, o è troppo povero di spirito per condividere qualcosa, o è troppo egoista per regalare agli altri un piacere che solo il linguaggio umano permette di donare.
E penso che sia vero. Alla fine è da egoisti pensare di tenersi per sé le proprie storie, quando con un po' di impegno si può far sognare la gente, portarsela dietro in viaggi fatti apposta per la mente. Chi non è interessato non ascolterebbe comunque, allora perché privare gli altri di un piacere? Raccontare non è mai una violenza, né a se stessi né, tantomeno e soprattutto, agli altri: chi dice che non vale la pena, o è troppo povero di spirito per condividere qualcosa, o è troppo egoista per regalare agli altri un piacere che solo il linguaggio umano permette di donare.
cilidif | 22:46 | commenti
cogito
mercoledì, 04 novembre 2009
Persecuzioni "Questa non la puoi sapere!" alla decima domanda posta a Cilidif stamattina da qualcuno che sopravvaluta notevolmente la sua conoscenza del greco. In effetti non la sapevo. Almeno è rimasto soddisfatto e mi ha lasciata stare per i restanti cinque minuti di lezione.
cilidif | 17:16 | commenti (1)
acta scholastica
Dire che stamani a filologia germanica non ho capito niente.
cilidif | 17:12 | commenti
venerdì, 30 ottobre 2009
Tu, filologa!Dopo un mese di corsi, con una percentuale di lezioni saltate pericolosamente bassa, Cilidif può considerarsi a pieno diritto tra gli studenti senior dell'università di Pisa, garanzia di libertà prima inimmaginabili. Una di queste è la possibilità di girare liberamente per il Dipartimento di Linguistica senza sentirsi un'infiltrata/perditempo/disturbatrice.
A coronare questo meraviglioso quadro di emancipazione, giungono, come sempre, le buone nuove da "Omero, il database di facoltà", nelle cui omissioni omertose Cilidif scorge preoccupanti segnali di assenza dell'appello di dicembre di filologia Iranica. E di gennaio. E di febbraio.
E di sempre, dato che l'insegnamento, quest'anno, tace.
Da ciò, Cilidif evince di aver sostanzialmente sprecato il proprio tempo per tutta la scorsa primavera, seguendo un corso il cui esame era destinato a non essere sostenuto. Ed ecco perché non bisogna MAI seguire il numero minimo di corsi, ma quello massimo. Perché ti servirà sempre un sostituto.
Per il resto, gli highlights del mese:
Filologia Celtica - carino, anzi proprio interessante. Traduciamo cose irlandesi. Una caratteristica simpatica dell'irlandese è che niente si legge neanche lontanamente come è scritto. Quasi la metà delle lettere che compongono la parola è lì "di bellezza", come diceva mia nonna, oppure per dirti come pronunciare la lettera successiva. Salvo poi che la vera pronuncia non assomiglia neanche per idea a quella che avevi immaginato tu.
Filologia Slava - Aneddotica sui più svariati temi, dai Russi che importano euro falsi in Toscana, alle differenze tra le specie di scarafaggi (una delle quali in russo è chiamata "Prussak", a testimonianza dell'amicizia imperitura che lega la Grande Madre al popolo Tedesco). Il corso è, incredibilmente, frequentatissimo. La maggior parte degli avventori sono ragazze russe/ucraine/polacche/bulgare di altezza e bellezza notevoli. Il professore ha classificato Cildif "filologa classica" dopo aver scoperto la sua "conoscenza" del greco, ed è così che la apostrofa nel pieno delle lezioni, quando vuole che risponda a qualche quesito a cui non può rispondere, dato che l'esame di filologia classica non è nemmeno previsto dal suo piano di studi. Cilidif cerca di farsi notare il meno possibile, veste scuro e siede ai lati, come nella migliore tradizione del KGB.
Filologia Germanica - Cristianizzazione, alfabetizzazione, Reno, disfatta di Varo, Danubio, Nibelunghi, Wulfila, Franchi, Mar Baltico, Jutland, Le Novanta Dooms, Ostrogoti, Dov'è La Cartina, Ve Lo Scrivo, Ricostruzione Del Testo, Gli Unni Spingono i Germani.
Ci si chiede se la professoressa ripeta per amor di memorizzazione o perché non si ricorda una mazza di quello che ha spiegato il giorno prima.
A coronare questo meraviglioso quadro di emancipazione, giungono, come sempre, le buone nuove da "Omero, il database di facoltà", nelle cui omissioni omertose Cilidif scorge preoccupanti segnali di assenza dell'appello di dicembre di filologia Iranica. E di gennaio. E di febbraio.
E di sempre, dato che l'insegnamento, quest'anno, tace.
Da ciò, Cilidif evince di aver sostanzialmente sprecato il proprio tempo per tutta la scorsa primavera, seguendo un corso il cui esame era destinato a non essere sostenuto. Ed ecco perché non bisogna MAI seguire il numero minimo di corsi, ma quello massimo. Perché ti servirà sempre un sostituto.
Per il resto, gli highlights del mese:
Filologia Celtica - carino, anzi proprio interessante. Traduciamo cose irlandesi. Una caratteristica simpatica dell'irlandese è che niente si legge neanche lontanamente come è scritto. Quasi la metà delle lettere che compongono la parola è lì "di bellezza", come diceva mia nonna, oppure per dirti come pronunciare la lettera successiva. Salvo poi che la vera pronuncia non assomiglia neanche per idea a quella che avevi immaginato tu.
Filologia Slava - Aneddotica sui più svariati temi, dai Russi che importano euro falsi in Toscana, alle differenze tra le specie di scarafaggi (una delle quali in russo è chiamata "Prussak", a testimonianza dell'amicizia imperitura che lega la Grande Madre al popolo Tedesco). Il corso è, incredibilmente, frequentatissimo. La maggior parte degli avventori sono ragazze russe/ucraine/polacche/bulgare di altezza e bellezza notevoli. Il professore ha classificato Cildif "filologa classica" dopo aver scoperto la sua "conoscenza" del greco, ed è così che la apostrofa nel pieno delle lezioni, quando vuole che risponda a qualche quesito a cui non può rispondere, dato che l'esame di filologia classica non è nemmeno previsto dal suo piano di studi. Cilidif cerca di farsi notare il meno possibile, veste scuro e siede ai lati, come nella migliore tradizione del KGB.
Filologia Germanica - Cristianizzazione, alfabetizzazione, Reno, disfatta di Varo, Danubio, Nibelunghi, Wulfila, Franchi, Mar Baltico, Jutland, Le Novanta Dooms, Ostrogoti, Dov'è La Cartina, Ve Lo Scrivo, Ricostruzione Del Testo, Gli Unni Spingono i Germani.
Ci si chiede se la professoressa ripeta per amor di memorizzazione o perché non si ricorda una mazza di quello che ha spiegato il giorno prima.
cilidif | 16:00 | commenti
acta scholastica
giovedì, 22 ottobre 2009
Teacher Man Scoprire con mesi di ritardo che l'estate si è portata via uno dei tuoi scrittori preferiti.
cilidif | 16:48 | commenti
libri
lunedì, 05 ottobre 2009
Giornata tipoI linguista va a lezione di filologia celtica. Il linguista va a casa, cazzeggia un'ora, cerca i libri, non li trova, stampa degli spartiti. Il linguista va a filologia germanica.
Il linguista si sente in un libro di Harry Potter: la profe promette un paio d'ore dedicate al runico.
Il linguista incontra la collega antichista che è lì di sua spontanea volontà . Le due si scambiano impressioni & aspettative sul corso appena incominciato.
Il linguista torna a casa e mentre mangia junk food davanti al computer digita "rune" su Google perché ancora non ci può credere.
Il linguista si sente in un libro di Harry Potter: la profe promette un paio d'ore dedicate al runico.
Il linguista incontra la collega antichista che è lì di sua spontanea volontà . Le due si scambiano impressioni & aspettative sul corso appena incominciato.
Il linguista torna a casa e mentre mangia junk food davanti al computer digita "rune" su Google perché ancora non ci può credere.
cilidif | 13:12 | commenti (2)
a sorpresa, acta scholastica, glottologia e linguistica
