Vita tragicomica di una fuori sede
*loading* Me... acta scholastica
adieu
ad ventura
amarcord
amici
arte
a sorpresa
brevia
cassonetti della storia
cibo
cogito
dottorcasa
esami
europei di calcio
familia
film
glottologia e linguistica
goliardia
hé politèia
holy sisters
il calcolatore
inclassificabili
indiya
in cucina con cilidif
lhc day
libri
musica
primi passi
riot
ritorno
scoperte
sogni
sonno
vacanze
vanity fair
verismo
vicine
vie ferrate
voicesofheaven .mau. in War is over .mau.
Bostoniano
Elastigirl
il Fight Club dell'Istruzione
Inquilina g
la Profe
Lea
Martymemole
mondnacht
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
luglio 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Template © SimmyLu, TemplateCorner
Graphic see 'extra credits' of TC.
Alerting: copiare o modificare questo template e/o parti di esso non è permesso senza autorizzazione perché protetto da Licenza Creativa.
Diari pisani


mercoledì, 31 ottobre 2007
Marianna la Zozzona canta Jingle Bells
Lunedì al coro è tornata dopo un mesetto Alessandra I, omonima di CIlidif, che pare una di quelle persone spumeggiantissime che ti fanno crepare dalle risate (un po' come Marghe da Vinci, ma più sul ridanciano).

Si cantava Jingle Bells, in previsione dei concerti dicembrino-natalizi: i soprani, che hanno in mano la melodia, dovevano fare "Jingle bells, jingle bells, jingles all the way...Oh what fine it is to ride in a one-horse open sleigh, OH! Jingle bells..." etc, etc. Se non che, allo scoccare del fatidico e altissimo "OH!" le starnazzanti pulzelle si esibivano in un poco gradevole "AWWW!", una specie di salita tipo sirena, invece del limpido e netto suono che avrebbero dovuto produrre.

"Sembra Marianna la Zozzona che vende la salsiccia in piazza: - AOW! -" dice Alessandra I.
I soprani cominciano a ridere.
Continuano a fare "AOWWWW!" con note sempre più acute.
Massimo Dictator cerca di fermarle, ma non ottiene ascolto.
Ogni volta che nella canzone si arriva al punto fatidico, i soprani cercano di trattenere il riso incontenibile che sa di divertimento sano, anche se un po' pazzo.
Dopo due ore di prove, i risolini accompagnati da "awww" sussurrati a mezza voce si sentono ancora.
E Marianna la Zozzona ormai popola i sogni di tutte noi.
O gli incubi, a seconda.


cilidif | 23:47 | commenti (2)
amici




Bilancio latitanza
Cilidif tornata a casa per il ponte fa il bilancio di questi ultimi tre giorni pisani.
Lunedì: non si ricorda perché, ma non è andata a latino e greco, iniziando così la mattinata scolastica alla fantastica alba delle 10;
Martedì: aveva fatto tardi lunedì sera, chiacchierando con Bio fino alle 2. Indi, salta Latino e Greco e va direttamente a Glottologia, ore 10;
Mercoledì: deve fare la valigia, deve riprendersi dalla serata cineforum di martedì, deve studiare un po' di Iliade; non va né a Latino, né a Greco, né a Glottologia.
Qui ci vuole un giro di vite.
Senza contare che a Storia Greca (lunedì, martedì e mercoledì, dalle 12 alle 13) non ha nemmeno provato ad andarci, perché a mensa dopo l'una c'è casino.
Senso di colpa,
profondo
incolmabile.
E poi Cilidif si annoia un pochinino, se deve dire la verità. A lei piace tanto il laboratorio di Greco del pomeriggio, dove si spettegola - praticamente i frequentanti sono diventati un gruppo classe - sugli amori dei Normalisti belli (due) e di Marghe da Vinci con Alessio da Calci (tutta una supposizione della delle Due Liguri che hanno convinto tutti); dove si tace tutti, spaventatissimi, ad un cenno della Elo, condannata a diventare una Profe, che basta sentire un suo -schhhh- e cade il silenzio tombale nella stanza; dove Teddy ci racconta le sue avventure in terra straniera da giovane dottorando, quando vedeva due film con un biglietto solo e comprava i libri nelle stalle riadattate a librerie dell'usato; dove oggi c'era aria di vacanza, perché alcuni sono venuti già con le valigie.
Insomma, non si può fare sempre Laboratorio.
Qui bisogna darsi una regolata.


cilidif | 23:32 | commenti (1)
amici, cogito, sonno




domenica, 28 ottobre 2007
Dal Vangelo secondo Matteo

"Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono."

Anche se non sai perché tuo fratello ha qualcosa contro di te, tu vai da lui prima di fare l'offerta all'altare.




cilidif | 20:44 | commenti
cogito, brevia




A volte, II
A volte non è un problema mio. Anzi, quasi mai.

Explicit.


cilidif | 00:05 | commenti
cogito, brevia




A volte
Sono stanca.  Irrimediabilmente stanca e sopraffatta. Stanca morta, sfinita, asciutta e senza energie.
A volte non ce la faccio veramente più a giocare a dadi con la sera. Ho un cervello, ok, due occhi, ok, e un cuore. Che, a volte, potrebbe anche farsi i cazzi suoi. Scusate.
Ci sarebbe da andare nel deserto per tre anni, a volte.


cilidif | 00:02 | commenti (1)
cogito, brevia




venerdì, 26 ottobre 2007
Aprosdòketon
SMS1: Ciao, come va a Pisa? Scusami se non ti ho salutato l'ultima volta, ma avevo un appuntamento dal dentista.

Cilidif appena tornata legge il messaggio e pensa a chi dei suoi amici non ha visto sabato scorso. Ma chi non c'era l'aveva già avvisata e questo numero è proprio sconosciuto.

SMS di Cilidif: Ciao...Scusa, ma chi sei? E' piuttosto imbarazzante, ma non ho il tuo numero.

SMS2: Sono la Dea.

E' vero: è andata via senza salutarmi, anche se mi aveva dato appuntamento in un locale del mio vecchio liceo per fare due chiacchiere. E io l'ho aspettata a lungo, prima di rinunciare.
Ma lei è fatta così: sulle nuvole, certe cose sfuggono.

E' la mia profe di Greco del Liceo (e le ho dato del tu).


cilidif | 23:16 | commenti (5)
a sorpresa




Life is...
Sono tornata a casa stasera. Per percorrere la strada dal pensionato alla stazione di Pisa, ho attraversato strade che voi umani non potreste mai immaginare: rivoli, schizzi, torrentelli, scie e ondate d'acqua, tantissima acqua. Sono arrivata in stazione con i calzoni zuppi, le scarpe zuppe, le calze zuppe e il resto solo umido. Preso il treno a pelo, comincio a considerare quanto è dura la mia scelta di vita, visto che, dopo un mese, ho già rischiato la vita nei seguenti modi:
- mega influenza collettiva universitaria;
- incidente con ragazza in bicicletta che mi stava tirando sotto;
- molestie di sospetto maniaco in stazione la prima domenica che sono tornata giù;
- affogamento oggi;
- morte di fame per eccessivi costi del pranzo non in mensa;
- virus intestinale che comincia a propagarsi dopo la mega influenza collettiva;
- buco nella zanzariera, cui segue entrata di zanzara bastarda che punge Cilidif di notte sul naso, provocando un ingrossamento dello stesso e dolorosi bruciori (guariti con crema Nivea, in mancanza d'altro);
- freddo.


cilidif | 23:09 | commenti
inclassificabili




giovedì, 25 ottobre 2007
H2O (dov'è il pedice?!)
Piove. Piove tanto, ininterrottamente, da ieri.
C'è acqua dappertutto.
Ma stasera ci sono le prove del coro e io sono felice! Anche se, lo so, tornerò zuppa da capo a piedi.
Sit pax vobis.


cilidif | 11:27 | commenti
brevia




sabato, 20 ottobre 2007
A tutti i gabbiani

 

Gabbiani

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
Com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina ,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

(V. Cardarelli)
 


cilidif | 21:20 | commenti
inclassificabili




venerdì, 19 ottobre 2007
Seriamente
A volte uno guarda da un vetro e vede i tetti. Altre, guarda dallo stesso vetro e vede solo cielo, magari  perché l'angolazione è diversa.
Io preferisco il cielo.

A volte, chiudo i libri per guardare il mare inondato di sole e pensare.
E piango perché una volta, ascoltando una canzone alla radio, mi hanno detto che il sole di maggio io ce l'ho dentro il cuore. E chi me l'ha detto adesso non può dirmelo più.
Ma quando ritorno dal viaggio, c'è il vetro e c'è il cielo e c'è il mare; e un ritmo lento scandisce i giri delle ruote. Sto tornando a casa.
A casa c'è chi capisce quando dico la confusione e la bellezza.
E ci si ritrova.


cilidif | 21:48 | commenti
cogito, vie ferrate