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Diari pisani


venerdì, 30 novembre 2007
Quando un'idea è buona

http://www.unipi.it/ilgiornale/archivio/Animali_laboratori.htm_cvt.htm

Fa sentire meglio.



cilidif | 13:01 | commenti
cogito, brevia




martedì, 27 novembre 2007
Impressioni

Cilidif è il bersaglio di Assistente di Glottologia. Ogni due secondi, viene chiamata in causa:

"Cilidif, ci illumini"

"Cilidif, lo dica lei"

"Cilidif, cos'è questa parola?"

"Prego, Cilidif, lei cosa ne pensa?"

Oggi Cilidif ha dovuto leggere in esametri che avrebbe voluto perfetti, tradurre in parole che avrebbe voluto calzanti e dare informazioni linguistiche che ha tentato di fornire correttamente, riguardo a un passo di Iliade, Z, preso a caso, del cui contesto conosceva veramente pochino. Non è andata male.

Ma diamine. Sudava. Pensava tremila volte prima di parlare. Tentava di nascondersi dietro la marmorea colonna pseudo - neoclassica. Eppure, inevitabile, la chiamata è arrivata.

E dopo, tutti a prenderla bonariamente per i fondelli riguardo alla preferenza - che Cilidif fatica a dfinire benevola - accordatale dalla spumeggiante psicoterrorista in cattedra.



cilidif | 16:55 | commenti
cogito, primi passi




domenica, 25 novembre 2007
E si riparte
Tre settimane di full immersion: due concerti, tante ore di prove (veramente tante), l'esame di informatica, la traduzione dell'Eutifrone di Platone e i soliti colorati personaggi che animano la vita pisana di Cilidif.
Propositi per i giorni a venire:
1) non bigiare!
2) non giocare troppo a the Sims 2
3) sfruttare la mensa
4) imparare a raggiungere vette insuperate (con la voce)
5) studiare - dai, questo già lo faccio...
6) non incazzarsi con Pitty Sotutt'io
7) non incazzarsi con le Suore
8) governare i venti delle Passioni
9) farsi riportare via dai venti delle Passioni
10) scrivere una Poesia

Pax vobiscum.


cilidif | 20:02 | commenti
cogito, voicesofheaven, ad ventura




sabato, 24 novembre 2007
Sì, lo so
Questo template fa schifo. Ok. Aha.


cilidif | 10:13 | commenti (1)
inclassificabili




venerdì, 23 novembre 2007
Silenzi forzati
"Quello che le donne non dicono, lo dicono le gambe" (Ah, Matrix)

Ecco, Cilidif le sue le ha imbavagliate. E' meglio che parli lei.


cilidif | 23:54 | commenti





Sconvolta
A Matrix, in questo momento, in collegamento da Barcellona, la versione non rifatta di...
(Poteste sentirlo parlare)


cilidif | 23:25 | commenti
hé politèia




Basta
Cilidif ha bisogno di semplicità. Le parole sono parole, senza i fiorellini, il rosa, l'azzurro, i calendarietti e le etichette sbarluccicanti. Cilidif scrive perché siano lette le sue parole, non ammirati i colori e i disegni che fanno loro da sfondo.
I Diari Pisani sono diari, lettere nere, su fondo bianco.
Spero di rendere giustizia, in questo modo, a ciò che scrivo. Definitivamente.


cilidif | 23:08 | commenti
a sorpresa




Speriamo che sia femmina
Una volta mi piaceva "Ghost".

Adesso, che sono una donnina matura e senza illusioni, mi piace la pubblicità delle Calze, sapete, quella che fa: "Speriamo che sia femmina".

Aiutatemi.


cilidif | 21:41 | commenti
cogito, brevia




Le mie prigioni
Giovedì sera. Pioggerellina tagliente, vento, strade lucide. Cilidif si avvia alle prove del coro, sono le ore 19 in punto. Ore 22: Cilidif abbandona le prove, vede un'amica in piazza dei Cavalieri e alle 22.30 è in camera. Finisce di preparare il borsone per il viaggio di ritorno a casa, l'ultimo prima di Natale. Riempie un miserevole panino con tre quintali di salame in bustina, prelevato dal davanzale. Chiude tutto in una borsa e punta la sveglia. Cilidif si infila nel letto, ore 23.14.
Ore 23.30: Cilidif si torce e suda dai dolori lancinanti al basso ventre. Essere donna è difficile. E Cilidif  "in quei giorni" non pretende di fare paracadutismo, ma almeno di dormire. Si alza, gira con le sue ultime forze il chiavistello e va alla tualètt. come si suol dire.
Cilidif, provatissima, si trascina di nuovo in camera ed è nel letto alle ore 12.00. Grazie a una qualche divinità del pantheon greco, che a quanto pare questa sera le è più benevola del suo usuale ricettore di preghiere, si addormenta.
Ore 5.00: suona la sveglia. Cilidif si mette seduta, spegne il malefico oggetto e accende la luce. Nel momento precedente la presa di coscienza di sé e del mondo che accompagna il risveglio, Cilidif prende coscienza di un fatto molto più importante del sentire se stessa viva: non ha avvisato le Suore di aprirle il portone.Il treno è alle 6.08, le Suore aprono il portone e concedono la libera uscita alle prigioniere dalle 6 in poi. Bisogna avvisare prima, se si vuole uscire nel bel mezzo della notte.
Tutti dormono.
Cilidif non può credere che stia succedendo veramente e le viene un tremendo senso di claustrofobia. Pianta lì tutto e, vestitasi in due secondi netti, corre giù al piano terra, percorrendo i tetri corridoi, le porte cigolanti e i fruscii lontani. Un sasso le cade virtualmente in testa: il portone è inevitabilmente chiuso. Ermetico. Anti scasso, anti tutto.
Cilidif disperata corre alla porta numero 13: "Cris, Cris, sono l'Ale! n che stanza sta Suor Rosemary? Mi serve SUBITO!"
La povera Cris, dolce e gentile più di una principessa delle favole, si alza e, indossato il poncho di pile anti gelo, aiuta Cilidif a girare per i corridoi bui alla ricerca della stanza di Rosemary, la Custode delle Chiavi.
La trovano al terzo piano. Cilidif, che vede il tempo quasi personificato correre davanti a lei più veloce di un olimpionico afroamericano, bussa più forte che può alla porta della malcapitata.
Rose si sveglia, apre la porta.
"Mi deve aprire, per favoreeee, sto per perdere il trenoooo"
"Eh?"
"Il treno, la porta, le chiavi, le sei e zerootto, il taxi, per favoreeeeee"
"Ma non puoi prendere un altro treno?"
Cazzo, no.
Stavolta tocca all'usuale ricettore di preghiere favorire Cilidif, per rifarsi dalla sera prima. Cilidif lo immagina intimare alla sua diletta velata di scendere e lasciar uscire la povera fanciulla dal convento ermetico.
Alle 6.08 Cilidif è sul treno.
E ha dimenticato di ritirare il latte dal davanzale della finestra.


cilidif | 13:47 | commenti (2)
sonno, a sorpresa, ad ventura




giovedì, 22 novembre 2007
E poi

Ci sono ricordi che restano impressi a fuoco nella mente. Per esempio, la faccia della tua vicina venuta a trovarti per fare pausa da Chimica, quando tu e la coinquilina, orgogliose, le mostrate il vostro personale frigorifero. Che si trova sul davanzale della finestra.

Del resto, almeno il latte e gli affettati restano buoni per  più tempo.



cilidif | 12:03 | commenti
amici, a sorpresa