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Diari pisani


martedì, 17 novembre 2009
Dello scrivere la tesi, early feelings
 Non vorrei essere noiosa, ma essendo il mio secondo giorno ufficiale da tesista mi devo ancora abituare alle molteplici sensazioni che caratterizzano questo mio nuovo stato... 

- Sono in trappola: non necessita di commenti. Cfr. ansia da palcoscenico, tre minuti prima dell'esibizione.

- Sono libera: di studiare quello che voglio io. Finalmente!

- Sono sopravvalutata: fortemente. P. pensa solo cose belle e buone di me e del mio genio. Io penso che farò delle grosse cazzate e la deluderò immensamente.

- Sono lanciatissima: ah, no, non deluderò mai P., anzi le mostrerò quanto è giustificata la sua stima verso di me.

- Sono spaventata: da morire.

- Sono esaltata: beh, sono anche felice di avere una tesi, non che dovete pensare male.

- Non sono in grado: è una tesi sperimentale, che ovviamente coinvolge un esperimento, il quale coinvolge una persona vera su cui sperimentare. Mi ci vedo proprio.

- Sono in grado: devo fare un progetto per capire una cosa nuova, la mia creatività sarà dispiegata al massimo grado e stupirò tutti.

- La commissione: non capirà niente, mi lascerà parlare.

- La commissione, 2: non capirà niente e quindi mi metterà nei pasticci.

- 110 e Lode: perché sono a un passo.

- 108: se non mi tiro fuori la paglia dal culo (scusate il francesismo) nei miei ultimi 5 esami, da qui a giugno.

- < 108: se tutto, ma proprio tutto, dovesse andarsene bellamente all'Inferno.

- Commossa: dall'accoglienza ricevuta dalla mia meravigliosa relatrice.

- Spaventata: dall'accoglienza ricevuta etc. 

- Indietro: con gli altri esami! In cui, dati i punti di cui sopra, se non prendo almeno 142 e lode mi getto nel chiostro della facoltà, nella convinzione che è meglio una morte romantica che un fallimento esistenzialista.




cilidif | 21:39 | commenti (2)
cogito, glottologia e linguistica




giovedì, 05 novembre 2009
Cantastorie
 C'è questa persona che io rispetto molto, che ha detto questa cosa, che rispetto molto, too : "there's no point in telling stories unless you're telling it to people."

E penso che sia vero. Alla fine è da egoisti pensare di tenersi per sé le proprie storie, quando con un po' di impegno si può far sognare la gente, portarsela dietro in viaggi fatti apposta per la mente. Chi non è interessato non ascolterebbe comunque, allora perché privare gli altri di un piacere? Raccontare non è mai una violenza, né a se stessi né, tantomeno e soprattutto, agli altri: chi dice che non vale la pena, o è troppo povero di spirito per condividere qualcosa, o è troppo egoista per regalare agli altri un piacere che solo il linguaggio umano permette di donare.


cilidif | 22:46 | commenti
cogito




mercoledì, 09 settembre 2009
SBAM
Il rumore del libro di filologia romanza sbattuto sul parquet della camera da letto in un raptus.
Io non ho voglia di studiare. Secondo me mi piace solo dire che vado all'università perché fa figo, o mi piace l'idea di studiare.
Comunque no, oggi non sono più depressa, e non ho detto addio alla vita come mi proponevo ieri sera. E' solo che vorrei che anche questo mese il ciclo arrivasse e finisse.


cilidif | 18:08 | commenti (2)
cogito, esami




Policrate
Giusto perché se trovi un anello d'oro in un pesce pescato, poi muori impalato da tuo fratello e vieni lasciato a marcire su una collina con palo e tutto.
Ecco, adesso mi sento proprio una bella merda per tutta una serie di motivi tristissimi e relativi alla mia vita non scolastica. Vado a letto a piangere tutte le mie lacrime sulla fine di una serie di cose.


cilidif | 01:08 | commenti
cogito, adieu




lunedì, 07 settembre 2009
Sì dunque
Son qua.
Praticamente in questo mese e spiccioli in cui il blog è stato abbandonato a se stesso io ho sostanzialmente fatto dell'altro.
Prima di tutto, e in ordine cronologico, mi sono riposata dalla giornata in dipartimento. Questo mi ha preso circa nove giorni e quattro ore di sonno.
Poi sono andata in montagna con il Reparto Geriatrico - si escluda Puzzy -, dove ho continuato a dormire per tredici giorni e sei ore, studiando Persiano tra un pisolino e l'altro.
In seguito ho preso un aereo e sono andata ad Atene In Fiamme, dove non ho visto l'ombra di un fuocherello. Ad Atene ho mangiato, ho dormito - ma va'? - ho camminato parecchio e ho assorbito molta grecità di prima mano, finalmente. Atene è una città tutto sommato simpatica, a cui non toglierei neppure l'ubriacone lungo e tirato in mezzo alla stazione della metro di Omonia. Toglierei però gli incompetenti e malmostosi tizi delle biglietterie di musei e rovine varie, e aggiungerei un po' di cura per il patrimonio culturale immenso del suolo greco. Che è pressoché abbandonato a se stesso e, fatto ben più pericoloso, ai turisti.
Qualche tempo dopo, ho preso una nave - leggere "barcone" - che con mare forza mille ti mostrava tutto da prospettive inusuali e dopo qualche ora degna di Gardaland sono rotolata su suolo Mykonese, dove un pullmino che aveva solo la prima e la seconda ci ha raccolti e trasportati al campeggio prescelto, in un viaggio in cui pensavo che non avrei mai rivisto l'Italia.
Mykonos è un bel posto, non fosse per i truzzi.
Si può scegliere di non vedere i truzzi e godersi il mare meraviglioso, gelido e pochissimo affollato - chissà perché -.
Si può scegliere di ignorare l'italiano parlato all around you e parlare inglese per partito preso.
Insomma, Mykonos, tolti gli italiani e i truzzi - gli italiani truzzi, mostly - è davvero un bel posto.
Poi però sono dovuta tornare a casa.
E il giorno dopo a Pisa.
Dove ho deciso, letteralmente "quando mi sono alzata la mattina" di andare a verbalizzare il 23 di Informatica, in barba alla mia media, senza pensare che adesso parto da 101 virgola sei virgola qualcos'altro e ciò non mi piace.
Quando sono tornata da Pisa, uno dei miei gatti era sparito misteriosamente.
Lo stupido felino - di sesso femminile - è ricomparso stamani, salvato da Puzzy dentro la cantina di un vicino, in cui era intrappolato da mercoledì, senza cibo.
Lo stupido felino non ha perso un etto, e con il self-control e la signorilità che la distingue, si è riambientato nel proprio habitat mangiandosi giusto un pochinino di carne e lasciando il resto al compare, che più che al ritorno della socia pensava alla doppia razione di cibo.
Oggi pomeriggio ho "deciso" - le virgolette non le commento, è troppo triste - i nuovi corsi: filologia armena, baltica, celtica; arte medievale; greco 2.
Adesso devo preparare filologia romanza in due settimane...
Meno male che l'anglonormanno è simile al dialetto lombardo.
Ciao lettori.


cilidif | 22:42 | commenti (1)
vacanze, cogito, inclassificabili




martedì, 28 luglio 2009
I'm experiencing
A serious lack of willingness today.
Seems like the exam will never come, seems like I can do what I want forever instead of studying, but my train ticket is on the desk and I'm heading to Pisa in less than a day.
And if you mind, well, I don't know for sure why the hell I am writing this in English. It's just that I don't know. I'm not crazy or anything.
As Placebo said: the disease of the Age.


cilidif | 23:01 | commenti (1)
cogito




domenica, 26 luglio 2009
Random
Puzzy è nella fase 883 della sua adolescenza.
Ci sono situazioni che mi infastidiscono di più di quando il buco degli orecchini spurga.
Hanno previsto un forte terremoto per domani a casa di una delle mie migliori amiche.
L'altra è appena andata a vivere alla periferia di Mosca per un po'.
La terza recita stasera ma non la posso andare a vedere.
Gli altri amici miei stanno bene, spero. Sì, perché sono tutti in vacanza.
Io ho un esame il TRENTA LUGLIO.
Oggi va così, che mi sento un'idiota.


cilidif | 12:42 | commenti (2)
cogito




martedì, 21 luglio 2009
...
Il senso di colpa di essere troppo per bene.
Il desiderio di avere le mani sporche del tuo sangue, per davvero.
Ma come, proprio tu lo dici, dopo tutto?
Sì, proprio io lo dico, dopo tutto.


cilidif | 00:32 | commenti (1)
cogito, brevia




mercoledì, 15 luglio 2009
Chariots of Fire
Sempre in tema musicale.
Qualcuno dovrebbe spiegarmi perché inizio a ridere senza controllo ogni qualvolta ascolti Chariots of Fire, di Vangelis. La colonna sonora di Momenti di Gloria, per intenderci.
E' uno dei fatti più random della mia vita, oltre al fatto che non dormo con le braccia penzoloni dal letto perché temo che qualcosa da sotto possa tirarmi giù.


cilidif | 19:53 | commenti
musica, cogito




martedì, 14 luglio 2009
La Donna del III Millennio
La donna del terzo millennio quando non ha voglia di lavorare, non lavora. La donna del terzo millennio è fatalista. La donna del terzo millennio controlla la posta elettronica, il blog, Youtube e Facebook, poi prenota aerei online. La donna del terzo millennio sogna ancora di sposarsi a venticinque anni e avere quattro bambini nei dieci anni a seguire, ma intanto svita il vassoio dell'hard disk con cacciaviti fighi e piccoli.
La donna del terzo millennio si laurea, possibilmente in tempo.
La donna del terzo millennio attende l'invenzione del tampax autopulente e della spazzatura autosvuotante.
La donna del terzo millennio impara da sola ad usare programmi profescional e poi condivide con il mondo il suo lavoro.


cilidif | 19:50 | commenti (2)
cogito