Diari pisani
giovedì, 26 novembre 2009
Una TantumDal foglietto informativo del Levotuss:
L’esperienza derivata dalla commercializzazione di prodotti contenenti levodropropizina in più di 30 paesi nel mondo evidenzia che la comparsa di effetti indesiderati è un evento molto raro.
Basandosi sulla stima di pazienti esposti a levodropropizina, derivata dal numero di confezioni vendute, e considerando il numero di segnalazioni spontanee, meno di un paziente ogni 500.000 ha manifestato reazioni avverse.
Indovinate un po' a cosa sono allergica io.
L’esperienza derivata dalla commercializzazione di prodotti contenenti levodropropizina in più di 30 paesi nel mondo evidenzia che la comparsa di effetti indesiderati è un evento molto raro.
Basandosi sulla stima di pazienti esposti a levodropropizina, derivata dal numero di confezioni vendute, e considerando il numero di segnalazioni spontanee, meno di un paziente ogni 500.000 ha manifestato reazioni avverse.
Indovinate un po' a cosa sono allergica io.
cilidif | 15:43 | commenti (1)
inclassificabili
lunedì, 07 settembre 2009
Sì dunqueSon qua.
Praticamente in questo mese e spiccioli in cui il blog è stato abbandonato a se stesso io ho sostanzialmente fatto dell'altro.
Prima di tutto, e in ordine cronologico, mi sono riposata dalla giornata in dipartimento. Questo mi ha preso circa nove giorni e quattro ore di sonno.
Poi sono andata in montagna con il Reparto Geriatrico - si escluda Puzzy -, dove ho continuato a dormire per tredici giorni e sei ore, studiando Persiano tra un pisolino e l'altro.
In seguito ho preso un aereo e sono andata ad Atene In Fiamme, dove non ho visto l'ombra di un fuocherello. Ad Atene ho mangiato, ho dormito - ma va'? - ho camminato parecchio e ho assorbito molta grecità di prima mano, finalmente. Atene è una città tutto sommato simpatica, a cui non toglierei neppure l'ubriacone lungo e tirato in mezzo alla stazione della metro di Omonia. Toglierei però gli incompetenti e malmostosi tizi delle biglietterie di musei e rovine varie, e aggiungerei un po' di cura per il patrimonio culturale immenso del suolo greco. Che è pressoché abbandonato a se stesso e, fatto ben più pericoloso, ai turisti.
Qualche tempo dopo, ho preso una nave - leggere "barcone" - che con mare forza mille ti mostrava tutto da prospettive inusuali e dopo qualche ora degna di Gardaland sono rotolata su suolo Mykonese, dove un pullmino che aveva solo la prima e la seconda ci ha raccolti e trasportati al campeggio prescelto, in un viaggio in cui pensavo che non avrei mai rivisto l'Italia.
Mykonos è un bel posto, non fosse per i truzzi.
Si può scegliere di non vedere i truzzi e godersi il mare meraviglioso, gelido e pochissimo affollato - chissà perché -.
Si può scegliere di ignorare l'italiano parlato all around you e parlare inglese per partito preso.
Insomma, Mykonos, tolti gli italiani e i truzzi - gli italiani truzzi, mostly - è davvero un bel posto.
Poi però sono dovuta tornare a casa.
E il giorno dopo a Pisa.
Dove ho deciso, letteralmente "quando mi sono alzata la mattina" di andare a verbalizzare il 23 di Informatica, in barba alla mia media, senza pensare che adesso parto da 101 virgola sei virgola qualcos'altro e ciò non mi piace.
Quando sono tornata da Pisa, uno dei miei gatti era sparito misteriosamente.
Lo stupido felino - di sesso femminile - è ricomparso stamani, salvato da Puzzy dentro la cantina di un vicino, in cui era intrappolato da mercoledì, senza cibo.
Lo stupido felino non ha perso un etto, e con il self-control e la signorilità che la distingue, si è riambientato nel proprio habitat mangiandosi giusto un pochinino di carne e lasciando il resto al compare, che più che al ritorno della socia pensava alla doppia razione di cibo.
Oggi pomeriggio ho "deciso" - le virgolette non le commento, è troppo triste - i nuovi corsi: filologia armena, baltica, celtica; arte medievale; greco 2.
Adesso devo preparare filologia romanza in due settimane...
Meno male che l'anglonormanno è simile al dialetto lombardo.
Ciao lettori.
Praticamente in questo mese e spiccioli in cui il blog è stato abbandonato a se stesso io ho sostanzialmente fatto dell'altro.
Prima di tutto, e in ordine cronologico, mi sono riposata dalla giornata in dipartimento. Questo mi ha preso circa nove giorni e quattro ore di sonno.
Poi sono andata in montagna con il Reparto Geriatrico - si escluda Puzzy -, dove ho continuato a dormire per tredici giorni e sei ore, studiando Persiano tra un pisolino e l'altro.
In seguito ho preso un aereo e sono andata ad Atene In Fiamme, dove non ho visto l'ombra di un fuocherello. Ad Atene ho mangiato, ho dormito - ma va'? - ho camminato parecchio e ho assorbito molta grecità di prima mano, finalmente. Atene è una città tutto sommato simpatica, a cui non toglierei neppure l'ubriacone lungo e tirato in mezzo alla stazione della metro di Omonia. Toglierei però gli incompetenti e malmostosi tizi delle biglietterie di musei e rovine varie, e aggiungerei un po' di cura per il patrimonio culturale immenso del suolo greco. Che è pressoché abbandonato a se stesso e, fatto ben più pericoloso, ai turisti.
Qualche tempo dopo, ho preso una nave - leggere "barcone" - che con mare forza mille ti mostrava tutto da prospettive inusuali e dopo qualche ora degna di Gardaland sono rotolata su suolo Mykonese, dove un pullmino che aveva solo la prima e la seconda ci ha raccolti e trasportati al campeggio prescelto, in un viaggio in cui pensavo che non avrei mai rivisto l'Italia.
Mykonos è un bel posto, non fosse per i truzzi.
Si può scegliere di non vedere i truzzi e godersi il mare meraviglioso, gelido e pochissimo affollato - chissà perché -.
Si può scegliere di ignorare l'italiano parlato all around you e parlare inglese per partito preso.
Insomma, Mykonos, tolti gli italiani e i truzzi - gli italiani truzzi, mostly - è davvero un bel posto.
Poi però sono dovuta tornare a casa.
E il giorno dopo a Pisa.
Dove ho deciso, letteralmente "quando mi sono alzata la mattina" di andare a verbalizzare il 23 di Informatica, in barba alla mia media, senza pensare che adesso parto da 101 virgola sei virgola qualcos'altro e ciò non mi piace.
Quando sono tornata da Pisa, uno dei miei gatti era sparito misteriosamente.
Lo stupido felino - di sesso femminile - è ricomparso stamani, salvato da Puzzy dentro la cantina di un vicino, in cui era intrappolato da mercoledì, senza cibo.
Lo stupido felino non ha perso un etto, e con il self-control e la signorilità che la distingue, si è riambientato nel proprio habitat mangiandosi giusto un pochinino di carne e lasciando il resto al compare, che più che al ritorno della socia pensava alla doppia razione di cibo.
Oggi pomeriggio ho "deciso" - le virgolette non le commento, è troppo triste - i nuovi corsi: filologia armena, baltica, celtica; arte medievale; greco 2.
Adesso devo preparare filologia romanza in due settimane...
Meno male che l'anglonormanno è simile al dialetto lombardo.
Ciao lettori.
cilidif | 22:42 | commenti (1)
vacanze, cogito, inclassificabili
giovedì, 16 luglio 2009
Solo per intenditoriBREE SHARP
- DAVID DUCHOVNY -
It's Sunday night, I am curled up in my room
The tv light fills my heart like a balloon
I hold it in best I can, I know I'm just another fan
But I can't help feeling I could love this secret agent man
And I can't wait anymore for him to discover me
I got it bad for David Duchovny
David Duchovny, why won't you love me?
Why won't you love me?
My friends all tell me "Girl you know it's just a show,"
But deep within his eyes I see me wrapped up like a bow
Watching the sky for a sign, the FBI's on my mind
I'm waiting for the day when my lucky stars align
In the form of David Duchovny floating above me
In the alien light of the spaceship of love
David Duchovny, hovering above me
American Heathcliff, brooding and coming
David Duchovny, why won't you love me
Why won't you love me, why won't you love me?
So smooth and so smart, he's abducted my heart
And I'm falling apart from the looks I've received from those eyes
I can't believe, well you can say I'm naive
But he told me to believe
My bags are packed, I am ready for my flight
Gonna put an end to my daydream days and sleepless nights
Sitting like a mindless clone, wishing he would tap my phone
Just to hear the breath of the man, the myth, the monotone
And I would say David Duchovny, why won't you love me
Why won't you love me, why won't you love me?
David Duchovny, why won't you love me
Why won't you love me, why won't you love me?
David Duchovny, I want you to love me
To kiss and to hug me, debrief and debug me
David Duchovny, I know you could love me
I'm sweet and I'm cuddly
I'm gonna kill Scully
David Duchovny, why won't you love me
Why won't you love me, why won't you love me?
- DAVID DUCHOVNY -
It's Sunday night, I am curled up in my room
The tv light fills my heart like a balloon
I hold it in best I can, I know I'm just another fan
But I can't help feeling I could love this secret agent man
And I can't wait anymore for him to discover me
I got it bad for David Duchovny
David Duchovny, why won't you love me?
Why won't you love me?
My friends all tell me "Girl you know it's just a show,"
But deep within his eyes I see me wrapped up like a bow
Watching the sky for a sign, the FBI's on my mind
I'm waiting for the day when my lucky stars align
In the form of David Duchovny floating above me
In the alien light of the spaceship of love
David Duchovny, hovering above me
American Heathcliff, brooding and coming
David Duchovny, why won't you love me
Why won't you love me, why won't you love me?
So smooth and so smart, he's abducted my heart
And I'm falling apart from the looks I've received from those eyes
I can't believe, well you can say I'm naive
But he told me to believe
My bags are packed, I am ready for my flight
Gonna put an end to my daydream days and sleepless nights
Sitting like a mindless clone, wishing he would tap my phone
Just to hear the breath of the man, the myth, the monotone
And I would say David Duchovny, why won't you love me
Why won't you love me, why won't you love me?
David Duchovny, why won't you love me
Why won't you love me, why won't you love me?
David Duchovny, I want you to love me
To kiss and to hug me, debrief and debug me
David Duchovny, I know you could love me
I'm sweet and I'm cuddly
I'm gonna kill Scully
David Duchovny, why won't you love me
Why won't you love me, why won't you love me?
cilidif | 02:34 | commenti (2)
musica, inclassificabili
sabato, 20 dicembre 2008
Usi transitiviRegistro in tempo reale dal corridoio del mio piano:
"O scendo le scarpe o scendo io".
"O scendo le scarpe o scendo io".
cilidif | 16:17 | commenti (1)
inclassificabili
giovedì, 18 dicembre 2008
ClaudioIeri alle quattro e mezza i carabinieri del mio paese hanno trovato un signore morto per il freddo sotto un cavalcavia dell'autostrada.
Era Claudio, un senzatetto che ha sempre fatto parte del centro cittadino, uno dei tanti che girano per Gallarate, un uomo sfortunato, uno che al massimo ti chiedeva i soldi per "il bottiglione". Non so quanti lo hanno mai notato passando per il centro pieno di bei negozi e bar, ma c'era. Da che io mi ricordi, c'è sempre stato.
Ed è morto di freddo ieri.
Era Claudio, un senzatetto che ha sempre fatto parte del centro cittadino, uno dei tanti che girano per Gallarate, un uomo sfortunato, uno che al massimo ti chiedeva i soldi per "il bottiglione". Non so quanti lo hanno mai notato passando per il centro pieno di bei negozi e bar, ma c'era. Da che io mi ricordi, c'è sempre stato.
Ed è morto di freddo ieri.
cilidif | 17:45 | commenti (1)
inclassificabili
venerdì, 12 dicembre 2008
In rebusLe cattedre.
E chi ci sta sopra.
Sono un fatto sommamente
sommamente
irritante.
E chi ci sta sopra.
Sono un fatto sommamente
sommamente
irritante.
cilidif | 21:46 | commenti
inclassificabili
martedì, 11 novembre 2008
Citazione coltaDalla prima pagina di Nonciclopedia, l'ispirazione per il post inutile di oggi.
"Ai considers dèrs dè flèg of di Unaited Stèits... nosònli a flèg of a cauntri, bà s, is, a iùniversal messà g off frìdom ev... dimòcrasi!"
Indovinate chi l'ha detto.
"Ai considers dèrs dè flèg of di Unaited Stèits... nosònli a flèg of a cauntri, bà s, is, a iùniversal messà g off frìdom ev... dimòcrasi!"
Indovinate chi l'ha detto.
cilidif | 13:42 | commenti (1)
inclassificabili
martedì, 07 ottobre 2008
ParliamoDella giornata di oggi.
Verso le 2 di notte, mi accorgo che quasi tutti i corsi che dovrei seguire quest'anno sono collocati in un solo semestre. Quindi devo riprogrammare tutto, avendo ingenuamente pensato di poter seguire corsi per 30 cfu adesso e altri corsi per 30 cfu in primavera. Ora seguo corsi per 45 cfu adesso e in primavera ne seguirò per 15. In più, dovendo far fronte alla mia incapacità di essere in più di due posti contemporaneamente - che già è una dote che sviluppi a Lettere e basta -, devo riempire i vuoti con esami che pensavo di lasciare per ultimi. Per esempio informatica, il cui spettro torna a farmi visita ogni qualvolta chiuda gli occhi. Ed eccomi poi a scrivere alla professoressa di archeologia greca per sapere se dalla metà del primo semestre il modulo A del suo corso finisce, perché io nella seconda parte avrei filologia iranica, proprio a quell'ora. E intanto penso che filologia iranica non me la meritavo proprio quest'anno: mi sento una martire del sapere. Poi scrivo al professore di Latino per delucidazioni concernenti l'esame e infine vado a letto con il presentimento di dover ricominciare tutto da capo per l'ennesima volta, e che vorrei tanto fare una facoltà dove l'orario è esposto in bacheca e sei obbligato a seguirlo così come esso è.
Stamattina mi sveglio di umore abbastanza confuso e triste per le vicende appena occorse, tantopiù che non ho quasi dormito. Vado a Sanscrito. Poi esco e ho una bella pensata: sostituiamo archeologia che tanto posso anche evitare di frequentare. E andiamo a Geografia, così mi tolgo dieci crediti in più in un semestre solo. Vado a geografia. La lezione è molto scientifica, parlano delle proiezioni della terra in coni, cilindri, rettangoli (?), paralleli arcuati e meridiani curvi, paralleli e meridiani ortogonali, misure lineari trasformate in misure angolari da cartografi greci, come si suol dire "alla carlona". Esco e vado a prendere i libri. Scopro che non ho seguito Geografia ma Cartografia.
Cazzo.
Torno a casa. Controllo l'orario ed effettivamente ho sbagliato io. Ormai sono le 12.50, vado a mensa. In mensa c'è un casino e la gente fa la coda già dalle scale. Mai visto a quest'ora. Ho fame, ho sonno e sono arrabbiatissima per tutte le sfighe che mi perseguitano. E geografia, e i corsi accavallati, e la ripartizione che non va bene, e la mensa...
Vado da Montino e prendo una focaccia con dentro il roast beef e i funghi, talmente piccanti che solo a guardarli uccidono. Torno a casa e trovo il pacco che le Poste mi avevano perso la settimana scorsa. Conteneva pane arabo azzimo insacchettato.
Apro il pacco e il pane mi saluta.
Verso le 2 di notte, mi accorgo che quasi tutti i corsi che dovrei seguire quest'anno sono collocati in un solo semestre. Quindi devo riprogrammare tutto, avendo ingenuamente pensato di poter seguire corsi per 30 cfu adesso e altri corsi per 30 cfu in primavera. Ora seguo corsi per 45 cfu adesso e in primavera ne seguirò per 15. In più, dovendo far fronte alla mia incapacità di essere in più di due posti contemporaneamente - che già è una dote che sviluppi a Lettere e basta -, devo riempire i vuoti con esami che pensavo di lasciare per ultimi. Per esempio informatica, il cui spettro torna a farmi visita ogni qualvolta chiuda gli occhi. Ed eccomi poi a scrivere alla professoressa di archeologia greca per sapere se dalla metà del primo semestre il modulo A del suo corso finisce, perché io nella seconda parte avrei filologia iranica, proprio a quell'ora. E intanto penso che filologia iranica non me la meritavo proprio quest'anno: mi sento una martire del sapere. Poi scrivo al professore di Latino per delucidazioni concernenti l'esame e infine vado a letto con il presentimento di dover ricominciare tutto da capo per l'ennesima volta, e che vorrei tanto fare una facoltà dove l'orario è esposto in bacheca e sei obbligato a seguirlo così come esso è.
Stamattina mi sveglio di umore abbastanza confuso e triste per le vicende appena occorse, tantopiù che non ho quasi dormito. Vado a Sanscrito. Poi esco e ho una bella pensata: sostituiamo archeologia che tanto posso anche evitare di frequentare. E andiamo a Geografia, così mi tolgo dieci crediti in più in un semestre solo. Vado a geografia. La lezione è molto scientifica, parlano delle proiezioni della terra in coni, cilindri, rettangoli (?), paralleli arcuati e meridiani curvi, paralleli e meridiani ortogonali, misure lineari trasformate in misure angolari da cartografi greci, come si suol dire "alla carlona". Esco e vado a prendere i libri. Scopro che non ho seguito Geografia ma Cartografia.
Cazzo.
Torno a casa. Controllo l'orario ed effettivamente ho sbagliato io. Ormai sono le 12.50, vado a mensa. In mensa c'è un casino e la gente fa la coda già dalle scale. Mai visto a quest'ora. Ho fame, ho sonno e sono arrabbiatissima per tutte le sfighe che mi perseguitano. E geografia, e i corsi accavallati, e la ripartizione che non va bene, e la mensa...
Vado da Montino e prendo una focaccia con dentro il roast beef e i funghi, talmente piccanti che solo a guardarli uccidono. Torno a casa e trovo il pacco che le Poste mi avevano perso la settimana scorsa. Conteneva pane arabo azzimo insacchettato.
Apro il pacco e il pane mi saluta.
cilidif | 13:02 | commenti (2)
inclassificabili
mercoledì, 01 ottobre 2008
E chi si ricordava...di aver travasato il detersivo dei piatti nel barattolo dello shampoo?
cilidif | 12:14 | commenti (2)
inclassificabili
martedì, 23 settembre 2008
DepressionNon tutti sono nati per la grandezza.
cilidif | 13:56 | commenti (3)
inclassificabili
